Via Cave

Le Vie Cave sono antichissime vie di comunicazione etrusche. Scavate a mano nella roccia tufacea, le vie cave raggiungono anche i 20 metri di altezza, venivano utilizzate in epoca etrusca come via di comunicazione, trasporto e difesa in caso di attacco, le alte pareti garantivano infatti protezione. Le vie cave fungevano anche da collegamento tra villaggio e villaggio e anche verso le necropoli.

Oggi le vie cave sono una delle più belle testimonianze della storia etrusca di questo territorio, ancora oggi percorribili, suggestive ed uniche nel loro genere.

Vie Cave : da Pitigliano a Sovana

Notizie tecniche
Tipo d’itinerario: trekking, cavallo.
Lunghezza: 7 Km. circa
Dislivelli:313 m. s.l.m.-205m. s.l.m.
Tempi di percorrenza: 6-7 h circa a piedi, 4-5 h circa a cavallo.
Difficoltà: media a piedi, alta a cavallo.

Cosa c’è da sapere: è presente la segnaletica bianca-rossa.
Il sentiero è uno dei più belli e suggestivi della Maremma, attraversa 2 paesi d’origine etrusca, ricchi di storia e opere d’arte. Esso può essere “letto” sotto molti punti di vista: geologico, naturalistico, archeologico, antropologico e sacro, per cogliere a pieno tutti gli aspetti di questo percorso è consigliabile farsi accompagnare da una guida esperta.
La segnaletica inizia da Pitigliano, fuori la Porta di Sovana, continua poi nella Via Cava di “Poggio Cane”, la prima, che incontriamo, delle strade etrusche, scavate nel tufo. Lungo le sue pareti si aprono numerose grotte
artificiali, ancora oggi usate come cantine, a causa della continuità di vita di queste strutture e delle modifiche, è impossibile stabilire se fossero state tombe anteriori alla Via Cava. Ad un certo punto ci ritroviamo sulla S.P. per Sovana, l’attraversiamo e proseguiamo a destra fino alle indicazioni per la Via Cava di “S.Giuseppe”, nei pressi della quale c’è una piccola necropoli costituita da tombe a camera. Durante il percorso vediamo, dipinta sulla roccia l’immagine di San Giuseppe, tutt’oggi oggetto di devozione da parte dei pitiglianesi. Una volta usciti dalla strada etrusca, arriviamo alla Fonte dell’Olmo, dove l’acqua sorgiva (potabile) sgorga da un mascherone in tufo, raffigurante un fauno, l’originale è conservato al Museo Civico Archeologico di Pitigliano (0564-614067), mentre  qui vi è una copia. Continuando incontriamo un incrocio e giriamo a destra, dove il sentiero diventa una carreggiata asfaltata, dopo poco imbocchiamo un’altra strada a sinistra, che ci conduce alla zona di “Pian dei Conati” ed all’omonima Via Cava, alla fine della quale la segnaletica prosegue lungo una carrozzabile asfaltata, che porta a Sovana. Una volta visitato il paese, chi ha ancora voglia di camminare può raggiungere la vicina necropoli etrusca (2 h di tempo per la visita).

Vie cave : Da Sorano a S.Quirico

Notizie tecniche
Tipo d’itinerario: trekking, cavallo.
Lunghezza: 8 Km. circa
Tempi di percorrenza: 6- 7 h. circa a piedi, 3 h. a cavallo circa.
Dislivelli:486 m. s.l.m.-323 m. s.l.m.
Difficoltà: media a piedi, alta a cavallo.

Cosa c’è da sapere: segnaletica bianca-rossa, lungo il percorso ci sono dei guadi da attraversare.
L’itinerario inizia a Sorano e dopo 2 chilometri d’auto lungo la S.P. per Sovana arriva alla necropoli di S.Rocco, dove si lascia la macchina ed inizia la segnaletica, ma prima di procedere si consiglia la visita del sito. Il complesso rupestre prende il nome da una chiesa del XVIII sec., non visitabile ed è costituito sia da tombe etrusche, sia da grotte più recenti, fra le quali si distingue una fornace alto-medievale. A poca distanza dall’edificio sacro si trova la Via Cava di “S.Rocco”, che conduce alla Valle del Fiume Lente. Dopo la strada etrusca seguiamo il fiume e ad un certo punto il percorso si divide, così prendiamo la via sinistra fino a raggiungere la Provinciale. Continuiamo a sinistra sull’asfalto per circa un chilometro e prima del ponte ritroviamo la segnaletica a destra, dove il tracciato torna sentiero, sentiero, che dopo qualche chilometro e due
piccoli guadi arriva a Vitozza. Questa località è costituita da uno sperone tufaceo, dove vi sono all’incirca 200 abitazioni rupestri, occupate dal XII sec. alla seconda metà del XVIII. La visita dell’antica città dura circa 1-2 ore, poi ripreso il cammino giungiamo a S.Quirico.

Vie cave : Da S.Quirico a Vitozza

Notizie tecniche
Tipo d’itinerario: trekking, MTB, cavallo.
Lunghezza: 2-3 Km. circa
Tempi di percorrenza: 2 h circa
Dislivelli:486 m. s.l.m.- 425 m, s.l.m.
Difficoltà: bassa

Cosa c’è da sapere: segnaletica bianca-rossa.
La segnaletica inizia dalla Piazza principale di S.Quirico e prosegue lungo il sentiero di campagna, dove già incontriamo le prime grotte, oggi cantine, ma un tempo case abitate. Alcune cavità più grandi ed abbandonate erano utilizzate per estrarre il salnitro, ingrediente della polvere da sparo. Poco dopo ci troviamo di fronte allo sperone tufaceo di Vitozza, una vera e propria città medievale, dotata di mura, fortezze, fossati difensivi, pozzi cisterne, 3 chiese e circa 200 abitazioni rupestri. Queste dimore scavate nel tufo avevano spesso accanto, o nel piano sotto stanze delle stalle e dei magazzini, alcune sono dei veri e propri condomini con scale interne ed esterne. All’interno di quelle meglio conservate è possibile osservare i vari ambienti: la cucina, i letti, le aperture per la canna fumaria, ecc. Una piccola Via Cava conduceva ai “colombari” e fuori del paese, nei pressi del Fiume Lente, dove ci sono i ruderi di un mulino. Vitozza oggi è una città “morta”, ma fu popolata dal XII fino gli ultimi decenni del XVIII sec. e nuovamente negli anni 40 del ‘900. Queste caverne
nascoste sotto la rupe e coperte dalla vegetazione furono la salvezza dei Sanquirichesi, durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale. All’interno del sito vi è una vegetazione rigogliosa, tipica dell’area tufacea, qui si possono osservare piante rare e particolari, come le orchidee selvatiche, ma anche licheni ed alberi legati alle leggende maremmane. Il percorso non è difficile, ma per “assaporare” veramente Vitozza e per conoscerne tutti gli aspetti è consigliabile essere accompagnati da una guida.