TARQUINIA

Tarquinia
Meravigliosa cittadina situata nella Tuscia meridionale, Tarquinia dista circa 40 chilometri dal capoluogo Viterbo e la sua parte più antica si trova su un colle che permette viste mozzafiato sulla costa tirrenica. La città è famosa per il suo patrimonio storico, le necropoli dal valore inestimabile patrimonio UNESCO e per il suo turismo balenare e naturalistico.

Cosa vedere a Tarquinia
Tra le cose da vedere a Tarquinia vi è sicuramente il suo centro storico essendo la città un borgo medievale-rinascimentale, con importanti palazzi e numerose chiese. Tra i palazzi più importanti segnaliamo Palazzo Vitelleschi, sede oggi del Museo Nazionale Tarquinese e il palazzo comunale.
Tra le numerosissime chiese oltre al Duomo di Santa Margherita meritano menzione la Chiesa di Santa Maria di Castello, quella di San Francesco e della Santissima Annunziata. Molto bella è anche la cinta muraria che circonda la città.
Alle spalle del borgo sorge l’antico centro etrusco-romano, collocato sul colle soprannominato “La Civita”. La necropoli di Tarquinia come detto è stata riconosciuta Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO dal 2004. Si tratta di una delle più importanti di tutta l’antica Etruria, celebre per le meravigliose tombe dipinte, testimonianze di arte etrusca. Altro luogo da visitare è il parco Etruscopolis, una città sotterranea sempre a tema etrusco.

Storia di Tarquinia
Tarquinia fu una delle più importanti città dell’antica Etruria. Le origini della città antica di Tarquinia risalgono al X secolo a.C., alla fine dell’Età del Bronzo. La città venne fondata su un colle in prossimità del mare. Lo sviluppo urbano proseguì anche durante l’Età Villanoviana, tra il IX e l’VIII secolo a.C., in questo periodo esisteva un grande villaggio di capanne e tanti piccoli villaggi satelliti e necropoli.
In epoca Villanoviana Tarquinia era una città ricca e florida, la più importante del territorio, grazie anche al controllo esercitato sui Monti della Tolfa per l’estrazione dei minerali.

Tra l’VIII ed il VI secolo a.C. il villaggio di capanne divenne gradualmente una città e fu inizata la costruzione della famosa necropoli di Monterozzi.
Tra il VI ed il V secolo a.C. Tarquinia visse il suo periodo di massimo splendore economico e politico, è a questo periodo che risalgono le maestose tombe dipinte della necropoli e la costruzione del Porto di Gravisca. Anche la città, sul colle della Civita, fu sottoposto ad importanti opere di restauro che riguardarono principalmente i templi e gli edifici pubblici e privati. 
Verso la fine del V secolo a.C. tutta l’Etruria visse un periodo di recessione economica ed anche Tarquinia ne fu interessata subendo una importante crisi di carattere politico-sociale. Tale crisi però durò solo qualche decennio e già agli inizi del IV secolo a.C. riprese il suo ruolo dominante sull’Etruria, assumendo anche il comando della Confederazione delle Città Etrusche, nata a difesa dagli attacchi di Roma da sud e dei Celti da nord. In questo periodo fu costruita la cinta muraria lunga 8 km.
Dopo la conquista romana Tarquinia divenne un municipio romano.
Nel IV secolo Tarquinia divenne sede vescovile ed è qui che vi fu lo spostamento dall’antica città pensata dagli etruschi al colle dove ancora oggi sorge la città attuale. Nei secoli successivi Tarquinia divenne una città molto potente e tra il IX e il XIII secolo vennero costruiti l’imponente cinta muraria.