Lago di Bolsena

Nel cuore della Tuscia, il Lago di Bolsena è il più grande lago di origine vulcanica in Europa. Soprannominato Il Lago che si Beve per la purezza e la limpidezza delle sue acque, il Lago di Bolsena è una delle attrazioni più belle del territorio laziale, circondato da una natura selvaggia e rigogliosa e tanti borghi dalle origini antica.

Le Isole del Lago di Bolsena

Isola Bisentina : è la principale delle due isole del Lago di Bolsena, sorge di fronte all’abitato di Capodimonte. L’isola è ricordata anche nella Divina Commedia nel IX canto del Paradiso. L’isola fu abitata sin dal periodo etrusco, probabilmente posta sotto il controllo della vicina Visentium. Intorno all’anno mille ottenne il riconoscimento di Libero Comune, nel XIII secolo venne conquistata e i suoi edifici parzialmente distrutti da Papa Urbano I – l’isola prende il suo nome proprio da quello del pontefice -, in questo periodo l’isola venne trasformata in una prigione ed ospitò gli eretici condannati, divenne anche luogo di ritiro per gli eremiti che visitavano la Chiesa di San Giovanni Battista. Alla fine del 1300 il controllo sull’isola passò alla famiglia dei Farnese, un secolo dopo, nel 1431 Papa Eugenio IV concesse ai francescani la costruzione di un convento. Sull’isola si trovano alcuni splendidi edifici, la Chiesa e Convento dei Santi Giacomo e Cristoforo, costruita nella seconda metà del XV secolo, è un edificio a croce greca, le Sette Chiese, costruite sul perimetro dell’isola, furono costruite dai frati francescani che vissero sull’Isola Bisentina, sono le Chiese di Santa Caterina, la Cappella del Crocefisso, la Chiesa di San Pio Papa, la Cappella della Trasfigurazione, la Chiesa di San Francesco, la Chiesa della Santa Concordia e la Chiesa di San Gregorio Magno. Particolarmente interessante, la Malta dei Papi, costruzione probabilmente risalente al periodo etrusco, è una sorta di galleria utilizzata come prigione.

Isola Martana : sorge di fronte al borgo di Marta, dal quale prende il nome, è la minore delle due isole del Lago di Bolsena. L’isola è disabitata e di proprietà privata, ospitò in passato un Convento degli Agostiniani. L’isola secondo la leggenda ospitò le spoglie di Santa Cristina, per proteggerle dalle incursioni dei barbari. L’isola fu anche luogo di uno degli eventi più tragici della storia della Tuscia, proprio qui infatti la regina Amalasunta, figlia del re dei Goti Teodorico, venne rapita ed uccisa dal cucino Teodato, che voleva salire al trono al suo posto, il 20 Aprile del 535.

Le città sul Lago di Bolsena

Bolsena

E’ la principale città del territorio, ed anche quella che dona il nome al lago. Sorge sulle rive settentrionali del lago. Tra i monumenti più belli da visitare :

Cappella del Miracolo : chiesa del 1639, realizzata in stile barocco, secondo la tradizione fu il luogo del miracolo eucaristico, si narra infatti che nel 1263 dall’ostia sgorgò sangue, tale miracolo fu riconosciuto anche da Papa Urbano IV che per celebrare questo avvenimento, istituì la festa del Corpus domini.

Chiesa di Santa Cristina : è la principale dell’abitato, risale al XI secolo. Si tratta di un edificio in stile romanico, al suo interno sono conservate preziose opere d’arte, tra cui alcuni affreschi di Benedetto Buglioni, i bellissimi affreschi della cappella, risalenti al 1498 e realizzati da Giovanni de’Ferraris da Mondovì, un dipinto di Sano di Pietro.

Rocca Monaldeschi della Cervara : sicuramente antecedente al 1156, fu proprietà dei conti Molandeschi. Oggi l’edificio ospita l Museo Territoriale del Lago di Bolsena.

Fontana di San Rocco : al centro dell’omonima piazza, la fontana venne costruita per volere del Cardinale Giovanni de’Medici. L’acqua che sgorga dalla fontana, secondo la tradizione, è miracolosa, ed ogni anno viene benedetta nella giornata del 16 Agosto.

Montefiascone

Celebre per uno dei suoi prodotti tipici, il vino EST!EST!!EST!!! Montefiascone è uno dei borghi più belli della Tuscia. Posto in posizione rialzata, offre una vista mozzafiato sul Lago di Bolsena, dominandolo dall’alto. Di particolare interesse le sue chiese ed i suoi edifici storici :

Chiesa di Santa Maria di Montedoro : a circa 3km dall’abitato di Montefiasconel la chiesa venne costruita da Antonio da Sangallo il Giovane. La costruzione dell’edificio iniziò nella prima metà del XVI secolo ma venne interrotta a causa di una grave pestilenza, i lavori vennero ripresi qualche decennio dopo, dall’architetto Pietro Tartarino. La chiesa ha la caratteristica forma di un tempio ottagonale, al suo interno si trovano bellissimi affreschi, tra i più importanti quelli raffiguranti la Resurrezione, la Crocifissione e la Madonna con il Bambino.

Chiesa di San Flaviano Martire : di origine medievale, questa chiesa sorge in prossimità dell’antica via Francigena. Si tratta di un edificio in stile romanico-lombardo, edificato nell’anno mille e rimaneggiato nel XIII e nel XV secolo. L’edificio è composto da due chiese, una al piano superiore ed una al piano inferiore, quest’ultima risalente al 1032.

Cattedrale di Santa Margherita : è l’edificio più importante di Montefiascone e uno dei principale di tutto il territorio della Tuscia. Si caratterizza per la sua cupola, una delle più grandi d’Italia, con un diametro di 27 metri.

Rocca di Montefiascone : venne costruita nel periodo delle invasioni barbariche, quando si rese necessario rafforzare le difese della città laziale. La Rocca fu luogo di rifugio anche per i pontefici costretti a lasciare Roma.

Marta

Posizionata sulle rive meridionali del Lago di Bolsena, le origini della città potrebbero risalire al periodo fenicio, quando esisteva un abitato con il nome di Marath. Molto più probabilmente la città ha origini etrusche. A partire dal XIII secolo Marta subì moltissime dominazioni, fu infatti al centro di scontri tra famiglie e città per il controllo sull’abitato, venne infatti governata dai Prefetti di Vico, dai Signori di Bisenzio, dalla città di Orvieto, dalla città di Viterbo, dai Capitano di Ventura Fra’ Moriale e Angelo, dalla famiglia Orsini, dalla famiglia Farnese, fece parte del Ducato di Castro e dello Stato della Chiesa. Tra i suoi edifici più belli : la Collegiata dei Santi Marta e Biagio, la Chiesa del Crocifisso, la Chiesa della Madonna del Castagno e la Torre dell’Orologio.

Capodimonte

Probabilmente uno dei più caratteristici borghi sulle rive del Lago di Bolsena, Capodimonte ospita la Chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo, la Chiesa di San Carlo e la Chiesa di San Rocco.

Valentano

Delizioso borgo con vista panoramica sul Lago di Bolsena, Valentano è una delle cittadine più interessanti della Tuscia. Il territorio venne abitato sin dal periodo preistorico, gli etruschi e i romani fondarono i primi insediamenti, al periodo etrusco risalgono ad esempio i ritrovamenti dei resti di alcune ville. Le prime vere testimonianze riguardanti l’esistenza di una città, risalgono all’813. Molto belli gli edifici sacri ed i palazzi storici di Valentano : la Collegiata di San Giovanni Apostolo ed Evangelista, risalente al XII secolo, la Chiesa di Santa Maria, costruita nel XV secolo, la Chiesa di Santa Croce, il Palazzo Comunale, in stile rinascimentale, Porta Magenta, conosciuta anche con il nome di Porta del Mascherone, il Palazzo Monumentale dei Vitozzi e il Palazzo Cruciani.

Storia del Lago di Bolsena

Il lago si originò dall’apparato vulcanico Vulsino che, in seguito ad una violenta esplosione, crollò su se stesso dando vita ad un enorme  cratere che lentamente si riempì d’acqua, divenendo, pian piano, un lago. Le prime tracce di insediamenti umani si hanno verso la fine del Neolitico. L’area del lago fu poi abitata durante l’età del Ferro e del Bronzo. In epoca etrusca sorsero quattro città, Visentum, Civita di Grotte di Castro, Cornossa e Bolsena. Alla caduta della città di Volsinii il lago entrò a far parte dell’Impero Romano. Alla caduta dell’Impero Romano, il lago divenne luogo di incursioni di Longobardi e Saraceni, è in questo periodo che il re dei Goti, Teodato, fece imprigionare ed uccidere la cucina Amalasunta, figlia di Teodorico, sull’isola Martana. Nel XII secolo il territorio venne interessato dalle lotte per il potere tra Orvieto, Viterbo e lo Stato della Chiesa, quest’ultima riuscì ad imporsi, grazie all’intervento del Cardinale Egidio Albornoz. Nel 1537 venne fondato il Ducato di Castro per volere di Papa Palo III, il ducato fu affidato al figlio del pontefice, Pier Luigi Farnese, e comprendeva le città di Marta, Capodimonte, Bisenzio, Gradoli, Grotte di Castro, San Lorenzo, Borghetto e le due isole Martana e Bisentina. Fino al 1649, anno della caduta del Ducato di Castro, il territorio fu governato dalla famiglia Farnese, per tornare poi sotto il controllo dello Stato della Chiesa. Nel XVIII secolo il lago subisce un progressivo innalzamento delle acque, creando aree paludose dalle quali si generarono importanti epidemie di malaria, è in questo periodo che spariscono le città di Bisenzio e Borghetto, inglobate dalle città più grandi. Dopo il 1860, anno dell’unità d’Italia, l’area del Lago di Bolsena fu protagonista di fenomeni di brigantaggio, diffusi in tutto il territorio della bassa maremma e dell’Alta Tuscia, tale fenomeno venne definitivamente debellato solo agli inizi del 1900.