Famiglia Orsini

I conti Orsini presero il potere sulla Contea di Pitigliano alla morte dell’ultima erede Aldobrandeschi, Margherita, avvenuta nel 1313, le due famiglie erano all’epoca unite dal matrimonio tra la figlia di Margherita Aldobrandeschi, Anastasia Montfort, e il Conte Gentile Orsini, celebrato nel 1293.

La storia degli Orsini a Pitigliano è segnata dai violenti scontri con le città di Orvieto e Siena, da sempre nemiche della contea di Pitigliano e dalle profonde lotte intestine tra i membri della famiglia per il potere sul feudo.

Sin da subito, gli Orsini mostrarono la forte volontà di riconquistare i territori perduti durante l’ultimo periodo di governo di Margherita Aldobrandeschi, combattendo con tutte le loro forze nel corso del XIV secolo, per contrastare la Repubblica di Siena. Nonostante l’impegno delle truppe degli Orsini, Siena riuscì comunque a conquistare, nel 1410 la città di Sovana, riducendo la contea di fatto alle sole città di Sorano e Pitigliano.

Gli Orsini non si arresero e nel 1431 il Conte Gentile Orsini guidò le sue truppe alla conquista di Sovana, ottenendo un grande successo che però durò solamente tre anni, nel 1434 infatti, i senesi riuscirono ad occupare nuovamente Sovana ed uccidere il Conte Gentile Orsini.

Le mire espansionistiche di Siena si diressero allora verso Sorano ma senza successo, la fortezza era infatti impenetrabile e le truppe del Conte Ildebrandino Orsini riuscirono a sconfiggere i senesi nella battaglia di Filetta tra il 1454 e il 1455.

Con l’elezione del Conte Niccolò III Orsini le sorti della contea di Pitigliano si risollevarono ed iniziò un periodo di relativa pace, Niccolò III Orsini era infatti in abile guerriero ed un grande stratega, negli anni fu al servizio della Repubblica di Siena – pur mantenendo l’antica rivalità con i senesi – per il Re di Napoli, per la famiglia dei Medici. Fu scelto come comandante supremo dell’esercito della Repubblica di Venezia, combattendo contro la Lega dei Cambrai composta dalle truppe del Pontefice Giulio II, dai francesi, dagli spagnoli, da alcune nobili famiglie del centro Italia e dell’Imperatore Massimiliano d’Asburgo. Le truppe di Venezia vennero sconfitte ad Agnadello ma il Conte Orsini nel 1509 riuscì difendere Padova e riconquistare parte del Veneto. Il Conte Niccolò III Orsini venne ucciso nel 1510 a Vicenza ed in suo onore venne fatta erigere una statua all’interno della Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo, i resti del conte riposano ancora oggi nella Chiesa di Santo Stefano a Fiano Romano.

Nessuno dei successori di Niccolò III ebbe il suo carisma e le sue capacità e già sotto il governo del figlio, Ludovico Orsini, ripresero le lotte contro la Repubblica di Siena, Pitigliano venne nuovamente sottomessa ai senesi e costretta al pagamento di un tributo. I conti Orsini che governarono non risparmiarono alla popolazione abusi e ingiustizie ed il malcontento comune sfociò nel 1547 in una violenta rivolta, durante la quale il Conte Gianfrancesco Orsini venne costretto alla fuga. Al suo posto venne acclamato il figlio, Niccolò IV Orsini sospettato, tra l’altro, di aver fomentato la rivolta popolare con lo scopo di destituire il padre.

Niccolò IV Orsini salì al podere in un periodo di conflitto tra la Repubblica di Siena e l’Imperatore Carlo V e sfruttò il momento per occupare la città di Sovana, nel 1552. Il dominio su Sovana durò solamente pochi anni, nel 1557, ormai definitivamente crollata la potenza senese per mano dei Medici di Firenze, Cosimo I Medici rivendicò la città di Sovana e fu solo grazie all’intervento del pontefice che si evitò un nuovo scontro, Niccolò IV concesse nuovamente Sovana ai fiorentini. Niccolò IV Orsini non fu mai amato dalla popolazione, durante il suo regno non mancarono ingiustizie sociali e liti intestine tra gli esponenti della famiglia, ben presto la popolazione insorse, non senza l’appoggio dei fiorentini, esiliò Niccolò IV Orsini e chiese la protezione di Cosimo I Medici.

Iniziò in questo modo la lenta ascesa al potere dei Medici sulla contea di Pitigliano, gli Orsini rimasero comunque al potere per alcuni decenni fino a che l’ultimo esponente della famiglia, Gian Antonio Orsini, concesse ai Medici, nel 1604, la completa proprietà della Contea, in cambio del Marchesato di Monte S. Savino e dell’estinzione di tutti i suoi debiti.

Finisce in questo modo il governo Orsini di Pitigliano, lasciando spazio alla nuova potenza fiorentina, che dominerà su Pitigliano fino al 1737.