VINI KASHER

Pitigliano è  una delle località italiane più importanti per quanto riguarda la produzione di vini Kasher.

La tradizione ebraica locale è portata avanti dall’associazione La Piccola Gerusalemme, e la stessa Cantina Sociale di Pitigliano ha una sezione dedicata ai Vini Kasher, preparati seguendo le rigide regole Casherut.

I vini kasher di Pitigliano, Bianchi e Rossi, fanno parte della più antica tradizione ebraica e sono uno dei prodotti tipici locali più conosciuti ed apprezzati internazionalmente.

Esisteva a Pitigliano una cantina per la produzione di vini Kasher già dalla fine del XVI secolo, nel periodo in cui la comunità ebraica dello Stato della Chiesa fu costretta a lasciare le proprie case e rifugiarsi in questo delizioso borgo toscano, qui creò un proprio quartiere dove venivano svolte le principali attività commerciali e dove vennero costruiti i più importanti edifici sacri, dalla Sinagoga al Forno delle Azzime fino, appunto, alla Macelleria Kasher ed alla Cantina Kasher.

REGOLE PER LA PRODUZIONE DI VINI KASHER

Per poter essere utilizzati dal popolo ebraico, cibo e vino devono essere preparati seguendo le regole Casherut – o Kasher -. Il termine Casherut indica l’idoneità di un prodotto ad essere consumato secondo le regole della religione ebraica. Tali regole vengono imposte dalla Torah. Affinché un cibo o un vino possano essere considerati Kasher, devono essere rigidamente seguite delle regole di preparazione e gestione degli ingredienti, per questo motivo nei ristoranti e nelle aziende che producono questo genere di cibi, deve essere presente la figura del Mashghiah, ovvero di un sorvegliante che si assicuri che tutti i processi vengano rispettati correttamente.

Quali caratteristiche deve avere un vino, per essere considerato kasher?

I vini, e più in generale i prodotti che contengono alcol, quindi anche i super alcolici, per poter essere approvati dalla religione ebraica, devono essere preparati seguendo le regole Casherut.

Il vino rappresenta, nella cultura ebraica, anche un importante elemento nelle celebrazioni religiose, nei pasti dello Shabbat. nella Pasqua Ebraica e durante la celebrazione per il Purim.

Iniziamo innanzi tutto dicendo che esistono tre tipologie di vini :

VINO KASHER : utilizzato nella vita quotidiana ad esclusione del periodo dello Shabbat

VINO KASHER PER PESACH : durante il periodo di Pesach è vietato mangiare prodotti che contengano lievito, per questo questo vino viene prodotto senza l’utilizzo di lievito.

VINO YAYIN MEVUSHAL : vino pastorizzato che può essere servito anche ai non ebrei gentili

Le regole di base per la produzione di vini kasher :

  1. REGOLA DELL’ORIA : le uve utilizzate per la produzione di vini kasher devono provenire da una vite che abbia almeno 4 anni. I frutti della vite negli anni precedenti al 4° vengono eliminati prima della fioritura.
  2. Chi si occupa della lavorazione dell’uva, dal momento dell’arrivo alla cantina a quello della produzione del vino, deve essere un ebreo osservante. E’ vietato ai non ebrei entrare in contatto con l’uva ed il vino all’interno della cantina.
  3. Tutti gli strumenti utilizzati, per il raccolto, lo stoccaggio e la produzione, devono essere kasher e puliti.
  4. Qualsiasi sostanza utilizzata nella produzione del vino, deve essere kasher. Per la produzione sono ammessi anidride solforosa, mosto kasher, saccaromiceti kasher e bentonite.
  5. Il vino kasher non deve essere toccato da non ebrei. Nel caso in cui si parli di vino bollito yayin mevushal, il vino rimane kasher anche se entra in contatto con persone che non sono di religione ebraica. Il processo di pastorizzazione in questo caso avviene portando il vino ad una temperatura di 89° e poi bruscamente riportato a 4°. Se un Rabbino è presente durante le fasi della lavorazione, il vino può non essere pastorizzato, ma deve essere servito da personale di religione ebraica.
  6. Sull’etichetta del vino deve essere riportato il nome del Rabbino che ha certificato le fasi di produzione.
  7. La tradizione vuole che, per rispettare e ricordare la decima versata ai guardiani del Tempio di Gerusalemme, si rispetti la cerimonia del Trumat Maser, durante la quale viene gettato via l’1% di ogni nuova produzione di vino.

I VINI KASHER DI PITIGLIANO

A Pitigliano si producono due ottimi vini kasher, Bianco e Rosso Kasher.

  • BIANCO KASHER : prodotto con uve di Trebbiano Toscano, Greco, Malvasia, Verdello e Chardonnay. Tutto il processo di lavorazione e produzione viene seguito dal Rabbino di Livorno. Colore giallo paglierino, dal profumo delicato e fragrante, sapore vivace e gradevole con leggero retrogusto amarognolo. Gradazione alcolica 11.5%
  • ROSSO KASHER : prodotto con uve di San Giovese e Canaiolo. Tutto il processo di lavorazione e produzione viene seguito dal Rabbino di Livorno. Colore rosso rubino, profumo vinoso persistente, sapore asciutto e pieno. Gradazione alcolica 12%