Sorano

Sorano has and always will be one of the Maremma’s most impressive cities.

Already inhabited during the Bronze Age, Sorano has more than its fair share of archaeological splendours, and they’re all located in what can only be described as a picturesque and completely unspoilt landscape. Some places get all the luck, right?

If you weren’t already feeling a little green with envy, Sorano is also one of the few places in Italy to still have all of its pre-Roman structures more or less intact.

The countryside is littered with necropolises, ancient cities, the Vie Cave roads and sites that were once used for religious rites.

While archeologists still don’t know what exactly it was about Sorano that drew the Etruscans and Romans, they have found evidence to suggest it was an important rest stop in the middle of a highway between the two civilisations.

Even if you have no interest in ancient history, the countryside is still worth a visit, if only to walk through the tall oaks and experience the wild and prehistoric atmosphere that defines the Maremma.

Sorano itself has made no attempts to rein in this antiquated vibe.

From the time when the Romans seized control to the days of the medieval Aldobrandeschi and the rein of Fernando II de’Medici, Sorano has always been a city of great prominence  and even greater beauty. No ruler has been able to take that away.

Let’s put it this way – things don’t get much more genuine. Today, the city is one of the three Città del Tufo – a title it has earned thanks the building material that defines its walls, shapes its streets and adds character to its buildings.

With its tufo rock, sharp red rooftops and impressive history, Sorano is the Siena of the Maremma. Only far older and imbued with the sort of country charm and authenticity that tourist-swamped Siena wishes it had.

The locals are as unique as the city itself. More refined than their ‘contadini’ neighbours, in their estimation anyway, the residents of Sorano are always ready to educate foreigners on the finer details of local history, tradition and, of course, cuisine.

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Cosa vedere a Sorano

Masso Leopoldino : costruzione difensiva risalente al 1700 dai Lorena, si erge sul lato opposto della Fortezza Orsini. Particolarmente interessante la torre dell’orologio che spicca dall’alto, e la bellissima terrazza panoramica, dalla quale si può ammirare lo splendido panorama sulla valle del fiume Lente.

Palazzo Comitale : si tratta dell’antica residenza della famiglia Orsini prima del loro trasferimento della Fortezza Orsini. L’edificio mantiene ancora oggi le sue forme rinascimentali, dal suo elegante portale dove spicca un’iscrizione dedicata al Conte Ludovico Orsini, il cortile interno con il loggiato e gli archi.

Fortezza Orsini :  la costruzione della fortezza risale al periodo della dominazione Aldobrandesca, posta in posizione dominante sull’abitato, il castello venne restaurato dagli Orsini, che ne fecero la propria residenza ufficiale. La fortezza ospita oggi il Museo del Medioevo e del Rinascimento.

Chiesa di San Niccolò : costruita per volere di Margherita Aldobrandeschi tra il 1290 e il 1300 è principale edificio sacro del borgo di Sorano. L’interno è a croce latina irregolare, ospita un crocefisso in legno donato da Cosimo III Medici nel 1600, due dipinti raffiguranti San Domenico Sorretto dalla Madonna incoronata attribuito al pittore Vanni, e San Giuseppe con Bambino. La Chiesa divenne una collegiata nel 1509.

La storia di Sorano

Le prime testimonianze riguardanti l’esistenza di un abitato a Sorano risalgono al III secolo a.C., durante la conquista romana dei territori etruschi. In epoca etrusca la città di Sorano visse probabilmente sotto l’influenza della vicina, e più potente, Sovana.

La storia vera e propria di Sorano inizia nell’862, in quell’anno infatti, in data 9 Ottobre, viene stipulata dall’Imperatore Ludovico II la Costituzione della Contea Aldobrandesca e da questo momento la cittadina di Sorano acquista rilevanza politica ed economica.  Dall’862 al 1312 Sorano rimane sotto il controllo della famiglia Aldobrandeschi, seguendo le sorti della contea, prendendo parte alle lotte per mantenere l’indipendenza dalla Repubblica di Siena e godendo delle fortune della famiglia che, nel 1221, vantava ben 22 vassalli tra conti e visconti. Al termine del dominio aldobrandesco era al governo Margherita, unica figlia di Ildebrandino Aldobrandeschi, questa sposò in prime nozze il conte Guido di Montfort ma, in seguito all’uccisione di Enrico di Cornovaglia nella Chiesa di San Silvestro a Viterbo da parte di Guido di Montfort e la conseguente revoca allo stesso del ruolo di Vicario della Toscana, Margherita fece annullare le nozze, risposandosi in seguito per ben 5 volte. La movimentata vita privata di Margherita pose la contea in una condizione di decadenza fino alla caduta della dinastia aldobrandeschi, grazie al matrimonio della figlia Margherita Montfort, con il Conte Romano Orsini infatti, la contea passò sotto il controllo dei Conti Orsini.

Sotto la politica degli Orsini, Sorano ebbe un periodo di straordinaria ricchezza e crescita economica, la città ebbe infatti il ruolo più importante nelle lotte contro le mire espansionistiche della Repubblica di Siena, pur venendo sottomessa, nel 1417 ai senesi.

Nel 1555 alla caduta della Repubblica di Siena, Sorano venne riconquistata dagli Orsini ed il Conte Niccolò IV Orsini, nel 1556, ne legittimò nuovamente la piena proprietà. I Medici però non rinunciarono mai alla città di Sorano e nel 1640, alla morte del Conte Bertoldo Orsini, la città passo definitivamente sotto il controllo della città di Firenze, sotto il controllo della quale rimase fino al 1737 anno in cui salì al governo la casata dei Lorena.

Link utili :

comune.sorano.gr.it
it.wikipedia.org/wiki/Sorano